Design Mercedes-Benz: una strategia di continuità in mezzo agli sconvolgimenti del settore

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Mentre concorrenti come BMW e Audi stanno attualmente affrontando rivoluzioni radicali nel design, Mercedes-Benz sta optando per una strada diversa. Dopo la partenza del direttore del design di lunga data Gorden Wagener, l’azienda ha nominato Bastian Baudy per guidare il suo futuro estetico. Tuttavia, a differenza di altre case automobilistiche di lusso che assumono talenti “outsider” per innescare il cambiamento, Mercedes sta raddoppiando la sua tradizione di promozione interna e di evoluzione graduale.

La filosofia “Mercedes-Bred”.

La nomina di Bastian Baudy segna la continuazione di una filosofia aziendale profondamente radicata. A differenza dell’Audi, che ha recentemente assunto Massimo Frascella della Land Rover per rinfrescare il proprio look, la Mercedes ha scelto un leader che ha scalato i suoi stessi ranghi.

Il percorso di Baudy, da stagista a capo del design AMG, e ora al vertice della gerarchia Mercedes, segue le orme di designer leggendari come Bruno Sacco e Friedrich Geiger. Questo approccio “interno” ha uno scopo specifico: mantenere la continuità del design.

Secondo il veterano designer Achim Badstübner, la Mercedes non vede il design come una serie di tendenze annuali, ma come un’eredità a lungo termine. Questo modello di promozione interna garantisce che la nuova leadership comprenda il DNA del marchio prima di tentare di evolverlo.

Motoscafi contro petroliere: portare l’agilità a un gigante

Uno dei cambiamenti più significativi attesi sotto la guida di Baudy è un cambiamento nell’energia organizzativa. Avendo precedentemente guidato il team di progettazione di AMG, si prevede che Baudy infonderà un senso di agilità nella più ampia gamma Mercedes.

Badstübner utilizza una metafora sorprendente per descrivere la sfida futura:

“La Mercedes è una petroliera e l’AMG è un motoscafo. Un po’ più di motoscafo andrebbe bene. Ma lui è consapevole che siamo una petroliera e sa cosa può e non può cambiare a livello organizzativo.”

Ciò suggerisce che mentre l’identità centrale di Mercedes rimarrà stabile, il processo di progettazione e implementazione potrebbe diventare più veloce, più snello e più reattivo alle esigenze moderne.

Resistere alla pressione delle tendenze

Mercedes sta attualmente attraversando un periodo di intenso controllo. Il marchio ha dovuto affrontare critiche riguardanti l’estetica della sua prima gamma di veicoli elettrici (EQ) e alcuni modelli con propulsione mista. In un’era in cui i social media e il feedback immediato possono dettare le tendenze del design, Mercedes sta assumendo una posizione cauta.

La filosofia progettuale dell’azienda si concentra su tre pilastri fondamentali:
* Confronto interno: Invece di effettuare confronti con i rivali, Mercedes confronta i nuovi modelli con le generazioni precedenti per garantire un significativo passo avanti.
* Evitare il “Design by Committee”: Badstübner mette in guardia dall’ascoltare troppo attentamente le “20.000 risposte” fornite dal pubblico, temendo che un’eccessiva influenza esterna possa diluire l’essenza del marchio.
* Ignorare la concorrenza: In una mossa che contrasta con gran parte del settore, Mercedes afferma esplicitamente di non guardare a BMW o Lexus per la direzione.

Il panorama competitivo

Questo approccio “lento e costante” arriva in un momento in cui la posta in gioco è alta per il settore automobilistico di lusso. L’industria è attualmente nel mezzo di un enorme cambiamento estetico:
BMW sta lanciando in modo aggressivo la sua architettura Neue Klasse.
Audi si sta preparando per un’importante rivoluzione del design prevista per il 2027.
Volkswagen sta entrando in una nuova era del linguaggio del design.

Scegliendo la continuità piuttosto che la rivoluzione, Mercedes scommette che la sua eredità e la sua costante evoluzione saranno più efficaci delle svolte radicali tentate dai suoi rivali.


Conclusione
Mercedes-Benz sta dando priorità alla stabilità del marchio e alle competenze interne rispetto al cambiamento rapido e guidato dall’esterno. Sebbene questo approccio prometta una transizione senza soluzione di continuità, la prova finale sarà se questa mentalità da “motoscafo” sarà in grado di spostare la “petroliera” abbastanza velocemente da tenere il passo con un mercato in rapida evoluzione.