NHTSA chiude l’indagine sulla “Smart Summon” di Tesla in seguito all’analisi dei dati sull’incidente

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La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha ufficialmente concluso la sua indagine sulla funzione Smart Summon di Tesla. L’agenzia federale ha deciso di chiudere il caso, adducendo che la frequenza e la gravità degli incidenti che coinvolgevano la tecnologia erano statisticamente basse.

I dati dietro la decisione

Secondo l’Office of Defects Investigation, la decisione si basa sulla portata dell’utilizzo della funzionalità rispetto al suo tasso di fallimento. L’agenzia ha osservato che su milioni di singole sessioni Smart Summon, meno dell’1% ha provocato un incidente.

Sebbene il numero di incidenti non sia stato trascurabile, l’indagine ha rilevato che la stragrande maggioranza di questi eventi erano “impatti minori”. La causa principale di queste collisioni è stata l’incapacità, da parte del sistema o dell’operatore umano, di rilevare o reagire completamente all’ambiente circostante. La maggior parte degli incidenti riguardavano l’impatto del veicolo:
– Auto parcheggiate
– Cancelli di parcheggio
– Dissuasori di parcheggio corti

Sfide ambientali e soluzioni software

L’indagine ha inoltre evidenziato vulnerabilità specifiche legate alle condizioni ambientali e alle limitazioni dell’hardware.

Ostruzioni del sensore

L’NHTSA ha identificato due incidenti specifici causati da blocchi delle telecamere dovuti alla neve. In entrambi i casi, le Tesla hanno colpito veicoli parcheggiati non occupati perché il sistema non poteva “vedere” attraverso l’ostruzione e gli utenti non sono riusciti a intervenire o a comandare al veicolo di fermarsi.

In risposta a questi risultati, Tesla ha implementato un aggiornamento over-the-air (OTA) all’inizio del 2025 progettato per migliorare il rilevamento del blocco della fotocamera, seguito da ulteriori perfezionamenti del software per migliorare la consapevolezza del sistema.

Errori di navigazione

Al di là delle condizioni meteorologiche, il sistema ha lottato con infrastrutture specifiche. In un incidente documentato, una Tesla non è riuscita a riconoscere il braccio di un cancello che bloccava l’uscita del garage, provocando una collisione. L’agenzia ha notato che l’autista non ha fermato manualmente il veicolo durante l’errore. Da allora Tesla ha rilasciato un altro aggiornamento OTA specificamente mirato a migliorare il modo in cui i veicoli reagiscono ai cancelli dinamici.

Perché è importante

Questa indagine evidenzia la tensione in corso nello sviluppo di funzionalità di guida semi-autonoma. Sebbene “Smart Summon” sia progettato per aumentare la comodità, funziona in ambienti “non strutturati”, come i parcheggi, dove gli ostacoli sono imprevedibili e l’illuminazione o le condizioni meteorologiche possono facilmente ingannare i sistemi di visione artificiale.

La decisione dell’NHTSA di chiudere l’indagine suggerisce che, sebbene la tecnologia sia imperfetta, l’attuale livello di rischio non raggiunge la soglia per un richiamo formale di sicurezza, a condizione che il produttore continui a perfezionare il software tramite aggiornamenti.

La conclusione di questa indagine sottolinea un cambiamento nel modo in cui i regolatori vedono le funzionalità automatizzate: concentrandosi meno sui singoli errori e più sul profilo di sicurezza statistica della tecnologia nel suo complesso.

In sintesi, sebbene lo Smart Summon di Tesla sia stato collegato a varie collisioni minori che hanno coinvolto ostacoli e condizioni meteorologiche, i regolatori federali hanno stabilito che il rischio è sufficientemente basso per concludere le loro indagini, a seguito di diversi aggiornamenti software volti a migliorare il rilevamento degli ostacoli.