Dacia si sta muovendo in modo aggressivo nel mercato dei veicoli elettrici (EV), con il suo ultimo prototipo, una city car compatta con un prezzo inferiore a £ 16.000, recentemente avvistato durante i test su strada. Questo modello segna il primo dei quattro lanci elettrici pianificati che il marchio intende lanciare entro il 2030, segnalando un importante cambiamento nella strategia di Dacia verso l’elettrificazione senza sacrificare la sua identità fondamentale di convenienza.
Design e DNA condiviso
Sebbene il nuovo modello condivida la piattaforma con la Renault Twingo, non è un semplice clone con stemma. I due veicoli condividono una silhouette simile, caratterizzata da una linea del tetto curva, montanti C inclinati e finestrini posteriori arrotondati. Tuttavia, Dacia ha applicato il proprio linguaggio di design distinto per differenziare l’auto:
- Profilo anteriore: Sostituisce i fari arrotondati della Twingo con un pannello elegante e sottile nero lucido, che rispecchia l’estetica della Dacia Spring.
- Stile posteriore: L’auto è priva della caratteristica copertura del finestrino della Twingo e presenta luci dei freni posizionate più in alto.
- Dimensioni: Secondo Patrice Lévy-Bencheton, responsabile del prodotto Dacia, il nuovo modello sarà leggermente più grande e più largo della Twingo, traendo maggiore ispirazione di design dalla popolare gamma di SUV Dacia.
Performance e strategia di prezzo
Sebbene le specifiche tecniche ufficiali rimangano nascoste, le aspettative del settore suggeriscono che l’auto seguirà da vicino il progetto meccanico della Twingo. Ciò probabilmente include:
- Capacità della batteria: Circa 27,5 kWh.
- Autonomia stimata: Poco più di 160 miglia.
- Posizionamento di mercato: Un prezzo iniziale inferiore a € 18.000 (£ 15.600).
Con un prezzo significativamente inferiore rispetto alla Renault Twingo, Dacia si posiziona per conquistare il segmento attento al budget del mercato dei veicoli elettrici, diventando potenzialmente una delle opzioni elettriche più convenienti disponibili in Europa.
La strada verso il 2030: un futuro multi-energia
Il debutto di questa city car è solo l’inizio di un percorso di elettrificazione più ampio. Dacia si è impegnata a lanciare altri tre veicoli elettrici nei prossimi quattro anni. Uno dei punti salienti di questo piano è la Sandero di prossima generazione, che utilizzerà la piattaforma CMF-B di Renault.
Questa piattaforma è fondamentale perché offre flessibilità “multi-energia”, il che significa che Sandero può essere prodotto come veicolo a combustione pura, ibrido o completamente elettrico. Questo approccio consente a Dacia di mantenere la sua reputazione di “punto di riferimento dal rapporto qualità-prezzo” durante la transizione della sua flotta.
Perché è importante: Dacia sta attraversando una transizione difficile. Poiché le normative europee si restringono sulle emissioni, i produttori devono spostarsi verso i veicoli elettrici. Tuttavia, esiste un enorme divario nel mercato del trasporto elettrico a basso costo. La strategia di Dacia di utilizzare piattaforme flessibili e componenti condivisi è un tentativo diretto di colmare il divario tra l’automobilismo tradizionale a basso costo e la costosa realtà dell’attuale mercato dei veicoli elettrici.
Guardando al futuro
Dacia non abbandona del tutto la combustione interna; sta invece ampliando le sue offerte ibride. Attualmente, gli ibridi rappresentano circa il 25% delle vendite di Dacia, ma l’azienda punta ad aumentare tale cifra fino a due terzi nel prossimo futuro.
La nuova city car elettrica dovrebbe essere rivelata ufficialmente entro la fine dell’anno, con un debutto pubblico completo previsto per il Salone di Parigi di ottobre.
Conclusione
Dacia si posiziona come attore chiave nella democratizzazione della mobilità elettrica concentrandosi su veicoli elettrici di alto valore e a basso costo. Attraverso piattaforme condivise e un approccio multi-energia, il marchio mira a guidare la transizione verso un trasporto elettrico a prezzi accessibili entro il 2030.























