L’industria automobilistica britannica mette in guardia dai rischi economici derivanti dalle nuove norme UE sul “Made in Europe”.

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Il settore automobilistico del Regno Unito sta lanciando l’allarme sulla proposta di legislazione dell’Unione Europea che potrebbe privare i veicoli, i componenti e le batterie dei veicoli elettrici (EV) di produzione britannica di incentivi finanziari vitali.

I leader del settore chiedono revisioni urgenti dell’Industrial Accelerator Act (IAA) dell’UE, avvertendo che l’attuale bozza minaccia di escludere il Regno Unito da uno dei suoi più importanti partenariati commerciali.

Il nocciolo della controversia: cos’è l’IAA?

La proposta di legge sull’acceleratore industriale rappresenta una mossa strategica da parte dell’Unione europea per rafforzare la propria base manifatturiera nazionale. Creando la denominazione “Made in Europe”, l’UE mira a proteggere il proprio panorama industriale dall’afflusso di modelli a basso costo, in particolare quelli provenienti dalla Cina.

Secondo l’attuale proposta, i veicoli e i componenti che soddisfano i rigorosi criteri di produzione europei potrebbero beneficiare di:
Sovvenzioni statali per sostenere la produzione e l’innovazione.
Incentivi fiscali sulle auto aziendali, fondamentali per gli acquirenti su larga scala.
Crediti aggiuntivi di CO2 specifici per i veicoli più piccoli (sotto i 4,2 metri).

Il problema per il Regno Unito: A causa del panorama normativo post-Brexit, le automobili prodotte nel Regno Unito attualmente non soddisfano i criteri “Made in Europe”. Ciò significa che le auto costruite in Gran Bretagna potrebbero dover affrontare costi più elevati e una domanda inferiore nel mercato dell’UE rispetto alle loro controparti continentali.

Perché è importante: il fattore flotta aziendale

La posta in gioco per l’industria automobilistica britannica è eccezionalmente alta, principalmente a causa della struttura del mercato automobilistico europeo.

Le flotte aziendali rappresentano circa il 60% di tutte le vendite di auto nuove in Europa.

Poiché la proposta IAA eliminerebbe gli incentivi fiscali sulle auto aziendali per i veicoli extra-UE, i produttori britannici rischiano di perdere l’accesso al segmento più grande del mercato europeo. Ciò potrebbe compromettere in modo significativo il partnership commerciale da 70 miliardi di sterline tra il Regno Unito e l’UE.

Una svolta verso l’elettrificazione

La tempistica di questa legislazione è fondamentale poiché il settore sta attraversando una massiccia transizione tecnologica. Mentre la maggior parte delle esportazioni del Regno Unito verso l’UE sono attualmente motori a combustione interna, il panorama si sta spostando rapidamente verso la mobilità elettrica.

Ad esempio:
Lo stabilimento Nissan di Sunderland ha recentemente iniziato a produrre la Nissan Leaf completamente elettrica.
– La produzione del Nissan Juke EV dovrebbe seguire a breve.

Affinché questi nuovi modelli elettrici rimangano competitivi in ​​Europa, devono poter accedere agli stessi incentivi di quelli costruiti all’interno dell’UE. Senza questi vantaggi, la transizione del Regno Unito verso un polo produttivo incentrato sui veicoli elettrici potrebbe essere bloccata prima che maturi completamente.

Reazione del settore

Mike Hawes, amministratore delegato della Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT), ha avvertito che la legge potrebbe annullare anni di progressi faticosamente conquistati. Ha osservato che mentre i produttori sono riusciti a superare con successo le tensioni iniziali della Brexit per raggiungere livelli record di commercio di veicoli elettrificati, l’IAA minaccia di invertire tale slancio.

Hawes sostiene che la legislazione potrebbe mettere a repentaglio l’Accordo sul commercio e sulla cooperazione, danneggiando in definitiva posti di lavoro, investimenti e innovazione su entrambe le sponde della Manica.


Conclusione
La legislazione UE proposta crea una significativa barriera normativa che potrebbe isolare l’industria automobilistica britannica dal suo principale mercato di esportazione. Se le regole del “Made in Europe” venissero attuate senza concessioni per il Regno Unito, ciò potrebbe minare la sostenibilità economica dei veicoli elettrici costruiti in Gran Bretagna e destabilizzare le relazioni commerciali di lunga data.